L’apprendimento avviene attraverso l’azione, l’esplorazione, il contatto con gli oggetti, la natura, l’arte, il territorio, in una dimensione ludica. Nel gioco i bambini si esprimono, raccontano, rielaborano in modo creativo le esperienze personali e sociali.

L’IndirizzoTradizionale attinge all’utilizzo di diverse metodologie didattiche nell’ottica di adottare quella più idonea alle esigenze specifiche manifestate dal singolo alunno e dallo stesso in relazione agli altri. E’ dunque compito dell’insegnante rilevare la metodologia più adatta al raggiungimento di determinate competenze, obiettivi o abilità.
Le competenze attese alla fine della scuola dell’infanzia sono quelle previste all’interno delle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia. A tal fine, nel corso dei tre anni saranno svolti percorsi specifici e personalizzati mirati al raggiungimento di obiettivi e abilità ponendo attenzione alle attitudini personali e al potenziamento di tutte le risorse di cui ogni bambino è dotato. Progetti, laboratori, attività ed esperienze di cui gli alunni saranno protagonisti andranno ad integrarsi di volta in volta tra di loro creando degli adeguati prerequisiti sia per il passaggio alla scuola primaria che per il loro futuro. Sul piano relazionale e sociale le competenze attese riguardano principalmente la gestione delle proprie emozioni sia nello sviluppo di forme di reciprocità, forme di collaborazione e cooperazione, nonché la condivisione di spazi e materiali.
I percorsi didattici sono realizzati negli spazi della scuola (sia interni che esterni), tuttavia sono spesso previsti anche percorsi didattici volti a coinvolgere le risorse del territorio attraverso uscite ed esperienze laboratoriali. L’aula è strutturata in angoli entro i quali i bambini potranno mettere alla prova diverse abilità: dal gioco strutturato al tavolo a quello più libero delle costruzioni, manipolativo, della casetta, ecc. Tre tavoli rotondi sono distribuiti e posizionati nell’aula in modo tale da agevolare gli scambi comunicativi, la reciprocità e l’instaurazione di contatti relazionali significativi.
I materiali usati variano da quelli utilizzati per le attività grafico-pittoriche (sempre a disposizione dei bambini), a quelli di riciclo, materiali poveri o di uso quotidiano (semi, cotone, bastoncini), materiali preparati da noi insegnanti (pasta di sale) oppure quelli raccolti durante una passeggiata o in giardino (foglie, rametti, fiori), insomma con un po’ di creatività tutto si può utilizzare!

I progetti, condivisi con le altre insegnanti, fanno riferimento a: un progetto annuale articolato in percorsi e tematiche che vengono rinnovate di anno in anno; un progetto di friulano (realizzato con la collaborazione dell’insegnante Annamaria De Monte); inglese con la teacher Loretta e un progetto di continuità con la scuola primaria. Si rinnovano annualmente progetti come musicoterapia con Federico Pace, musica con Maestro Herbert, attività, laboratori, spettacoli con vari gruppi o associazioni presenti sul territorio (E.R.T., Sgranocchiastorie, etc.)
Le osservazioni sull’apprendimento sono effettuate in modo sistematico, in itinere, sempre facendo riferimento ad un contesto entro il quale il bambino possa esprimersi serenamente, accrescere le proprie competenze, maturare una adeguata autostima e personalità, dove successi e insuccessi sono bilanciati in base alle esigenze di ciascuno. Al termine del terzo anno sarà posta particolare attenzione all’acquisizione dei prerequisiti richiesti per il passaggio alla scuola primaria pertanto saranno oggetto di osservazione tutte quelle abilità e competenze mirate al raggiungimento di tali obiettivi.
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